L’ apparizione sul monte Fusco

santino” Un avventurato pastore, custode d’animali vaccini, stava in detto Monte Fusco ed avendo disperso un giovenco, e fattane diligente perquisizione, non lo potè rinvenire.
Imbrunita la notte, ritiratosi nel suo pagliaio, dopo qualche tempo a notte avanzata dovette uscire per qualche bisogno dal pagliaio e vide, a poca distanza, un’annosa quercia irradiata da fiamme che pareva abbruciarsi e devastarsi la selva.
Ei subito ivi accorse per impedire che s’incendiasse il bosco.
Ma che? ivi accorse e sorpreso rinvenne in due rami di grossa quercia un quadro infisso fra due rami coll’Immagine di Maria SS.ma a mezzo busto tenendo in mezzo al seno il suo Divin Figlio. Era tutta la quercia irradiata di luce piucchè il sole ed ivi rinvenne il suo disperso giovenco, che con le gambe piegate stava in adorazione della sua Celeste Regina, Imperatrice dell’Universo.
Attonito il buon pastore subito accorse al suo pagliaio, prese una coppa di legno ove si metteva il latte, vi pose dell’olio, vi formò uno stoppino e l’accese a guisa di lampada e la mise sotto quella santa Effigie. Quella lampada durò accesa per un mese.
Quindi nell’alba del dì seguente si portò il pastore subito in Itri e diede di tutto fedele rapporto a quella popolazione dell’accaduto nella passata notte e dell’Insigne quadro dell’Effigie di Maria SS.ma rinvenuta infissa fra due rami di una quercia… ”

tratto da “Cronologiche del santuario della SS.ma vergine incoronata della Civita, protettrice della terra di Itri. 1826 S.M.C”

Io sento!! Io parlo!! Accorrete accorrete, la Vergine è qui, sul monte!!

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