Comunicato stampa, polemiche su social network

Abbiamo meditato a lungo sull’opportunità di intervenire nella polemica che è divampata sui social network, pressoché in contemporanea con la fine dei festeggiamenti patronali.
Lo stile e lo spirito che, da sempre, ci contraddistinguono ed animano indurrebbero ad astenersi dal partecipare a discussioni polemiche, spesso soltanto fini a se stesse. Riteniamo tuttavia doveroso, in questa occasione, prendere parola per ristabilire i fatti nella loro reale portata.
Abitiamo anche noi ad Itri e ci siamo resi perfettamente conto (ci mancherebbe altro!) dello stato in cui le strade della nostra cittadina si sono presentate all’indomani della festa. Ma ci preoccupa la piega che stanno prendendo alcuni post che compaiono su Facebook, che quasi ipotizzano in tutto ciò una responsabilità del Comitato Festeggiamenti o che, in qualche modo, richiamano il Comitato all’adozione di non meglio precisate misure restrittive.
Evidentemente, gli autori di questi post ed interventi, probabilmente per una non oggettiva conoscenza dei meccanismi e delle vicende legate ai festeggiamenti patronali, non colgono nel segno.
Il Comitato Festeggiamenti non ha, né ha mai avuto, un ruolo politico-istituzionale o amministrativo, dovendosi (ed essendosi sempre dovuto) semplicemente preoccupare di organizzare, al meglio, in funzione dei fondi a disposizione, le tre serate di festa.
Il Comitato non ha alcun potere di ingerenza nelle scelte relative all’ordine pubblico cittadino, non può negare l’ingresso nel paese ai venditori ambulanti, non ha poteri repressivi o coattivi nei confronti di coloro i quali, tra questi ultimi, non siano in regola con licenze e permessi amministrativi. Ben si intuisce come, queste, siano prerogative che appartengono all’Amministrazione Comunale che, a fronte di ciò, incassa le indennità di occupazione del suolo pubblico. Pensare che l’Associazione che organizza la festa patronale possa chiedere ai venditori abusivi di abbandonare il posto illegalmente occupato, è fuori di ogni logica.
Il problema sporcizia, poi; intanto fa specie che di esso ci si occupi con tanta veemenza soltanto nei giorni successivi alla festa della Civita. Abitando ad Itri, ci rendiamo conto dello stato in cui versano certi luoghi e l’ingresso di certe vie (che per sola decenza non indichiamo), praticamente per 365 giorni l’anno. Capiamo, tuttavia, come l’invasione di bancarelle crei problemi in tal senso; a questo riguardo, però, dobbiamo evidenziare come da alcuni anni, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, abbiamo previsto l’allogazione di bagni chimici in alcuni punti strategici dei luoghi interessati dalla festa, così come, quali organizzatori, sosteniamo, con un contributo economico, l’impareggiabile ed impagabile opera della Caritas, che offre un servizio docce e bagno agli ambulanti. Ci viene detto: ma gli ambulanti, pur di non abbandonare il loro posto, espletano lì i propri bisogni fisiologici. Questo, però, è un problema di educazione, di senso civico contro la cui mancanza il Comitato nulla può fare.
Altro punto dolente, i residui dei fuochi pirotecnici. Lo spettacolo pirotecnico dal Castello è diventato un nostro emblema, per il quale riceviamo apprezzamenti e unanimi, positivi, commenti da ogni parte. Quando, qualche anno fa, abbiamo preso la decisione di tenere lì lo spettacolo, attraverso il Comitato di quartiere, abbiamo anche preavvisato i cittadini dei possibili disagi. Ad oggi, non abbiamo tuttavia avuto notizie di danni a persone, a cose e/o a strutture e ciò anche per gli anni passati. Alla pulizia, ha provveduto e provvede, come è ovvio che sia, il personale del Comune e ci sembra di poter dire che il lavoro sia stato sempre egregio. Certamente, qualche piccola mancanza può essersi verificata, ma questo non può portare alla formulazione di alcuni giudizi eccessivamente severi e trancianti, come quelli che sono comparsi in rete. C’è addirittura chi parla di costituire una sorta di Contro comitato della Civita, chi dice che i festeggiamenti ludici nulla hanno a che fare con la devozione verso Madonne e Santi …
Invitiamo tutti ad una maggiore serenità ed obbiettività di giudizio e ad accettare, con spirito tollerante, quei disagi che nell’immediato possono registrarsi, ma che, certamente, non devono oscurare quello che è un dato oramai consolidato e cioè che la Festa della Civita, la nostra Festa, sia diventata un evento-riferimento anche per le città e le province limitrofe. Il che, in termini di positivo ritorno di immagine, costituisce innegabilmente una grande conquista ed un grande risultato per Itri ed i suoi abitanti.

IL COMITATO FESTEGGIAMENTI

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